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Il maestro d'ascia


L'arte del Maestro d'Ascia


L’arte del maestro d’ascia affonda le sue radici lontano nel tempo, da quando l’uomo ha iniziato a costruire piccole imbarcazioni per poter spingersi lungo la costa e pescare sia per trarne sostentamento che per intraprendere veri e propri scambi commerciali.
A Monopoli l’arte del maestro d’ascia giunse quasi certamente dai greci e romani che con le loro imbarcazioni approdarono nel porto di Egnazia, ma divenne un vero e proprio mestiere con il dominio dei veneziani nel XVI secolo, essendo quest’ultimi abili maestri nel costruire navi di ogni tipo e dimensione.

A favorire la costruzione delle navi fu anche l’enorme disponibilità di materia prima, il legno che proveniva dalla selva di Alberobello, ma anche dai boschi di Noci, Putignano e Gioia del colle. Fino al 1600 il maestro d’ascia riassumeva in sé tutte le mansioni previste per la costruzione di una barca: la progettazione, la costruzione e la revisione finale, essendo l’unico detentore delle conoscenze che provenivano unicamente dalla sua esperienza e magari tramandate di padre in figlio.

A partire da questi anni e per tutto il secolo successivo, vi fu un proliferare di studi sul campo; le discipline tecniche cominciarono ad occuparsi della progettazione delle navi, stilando i primi progetti e creando di fatto una vera e propria competizione con le potenti famiglie dei maestri d’ascia che fecero di tutto per ostacolarne l’ascesa, temendo la perdita della supremazia.
Naturalmente le richieste del mercato richiesero figure sempre più esperte ed una maggiore divisione del lavoro che non escluse il maestro d’ascia, detentore di un sapere prezioso, ma accentuò molto la presenza di figure professionali che si impegnarono nella progettazione.
Basti pensare che nel secolo appena trascorso, al legno si affiancarono altri materiali quali la vetroresina, l’acciaio, il compensato marino, il ferro cemento ed anche innovazioni in campo tecnico per l’alaggio e il varo di imbarcazioni di grandi dimensioni.
La professione è attualmente definita dal codice navale. L’articolo 280 del regolamento afferma che il maestro d’ascia è abilitato a costruire e riparare navi e galleggianti in legno di stazza lorda non superiore alle centocinquanta tonnellate. Per conseguire l’abilitazione all’esercizio di tale professione occorre aver compiuto i ventuno anni di età, non aver riportato condanne penali, aver lavorato per almeno trentasei mesi come allievo maestro d’ascia in un cantiere o stabilimento di costruzioni navali. 

 

 Cantiere Famiglia Saponaro

Notizie tratte da:
-    Saponaro Vincenzo, “Mare, Marinai e Maestri d’Ascia Monopolitani”, AGAM Edizione, 2009



Testo  a cura di Maria Marzolla
Foto a cura di Angela Marasciulo
Servizio Civile 2012 - Comune di Monopoli «Progetto Espressioni d'identità»
[04 Giugno 2013]

 

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