Monopoli - Città Turistica
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Città e monumenti
In giro per la città

Il centro medievale, caratterizzato da una straordinaria concentrazione di chiese e conventi, negli ultimi anni è risorto dalle sue ceneri grazie a importanti interventi di restauro, quali il complesso di fortificazioni (mura e castello), la Chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana, la fastosa cattedrale barocca.

Per scoprire alcuni degli aspetti caratteristici della città, conviene partire dalla vastissima Piazza Vittorio Emanuele II – per la sua estensione tra le più grandi d’Italia – detta dai monopolitani il Borgo, luogo di incontro tra il paese vecchio e la città ottocentesca.

Raggiunto Largo Plebiscito e lasciato a sinistra il Municipio si percorre Via San Domenico, lungo la quale si incontra la chiesa omonima, con una facciata rinascimentale arricchita da un bel rosone in pietra traforata.

Poco oltre si apre l’ingresso della Chiesa rupestre della Madonna del Soccorso, vari metri sotto il livello stradale, in origine affacciata sull’antico porto-canale, interrato dai normanni nel 1049 per impedire ai navigli nemici di giungere fino nel cuore della città.
Al termine della via si giunge in Largo Vescovado.
Poco lontano è Piazza XX Settembre, dove si svolge il caratteristico mercato ittico e ortofrutticolo.

Castello Carlo V

Per Via Cattedrale si sbocca, quindi, in un suggestivo scenario barocco sul quale si affaccia la Cattedrale dedicata alla Madonna della Madia, protettrice di Monopoli, la cui icona approdò miracolosamente nel porto, all’alba del 16 dicembre 1117. L’evento viene ricordato ogni anno con una sentita rievocazione che vede la partecipazione dell’intera città nella stessa data e riproposto in forma solenne il 15 agosto, con luminarie e fuochi d’artificio.
L’originaria costruzione, edificata nel 1107 su una precedente chiesa preromanica, fu terminata dieci anni dopo impiegando le travi della zattera – ancora oggi conservate – che recarono in città la preziosa icona. Completamente ricostruita nel corso del Settecento, la Cattedrale, caratterizzata dalla monumentale facciata e dallo svettante campanile, si presenta oggi come una delle più belle chiese barocche della Puglia.
Recentemente restaurata, presenta all’interno una luminosità sorprendente, una ricca decorazione in marmi policromi e alcune pregevoli tele di Giovanni Bernardo Lama e Stefano Buono (XVI sec.), di Palma il Giovane (XVII sec.) e di Francesco De Mura (XVIII sec.), sculture di Giuseppe Sammartino.

Nel fianco della cattedrale, su via Argento, si apre l’accesso al Museo della Cattedrale, con l’interessante area archeologica.

Non lontano, è la Chiesa del Purgatorio, da una cui finestrella si possono scorgere all’interno di una cappella, i resti mummificati di alcuni religiosi.

Proseguendo si giunge a Cala Porta Vecchia, una delle spiagge urbane, da dove si può intraprendere il giro delle Mura di cinta affacciate sul mare, raggiungendo così il cinquecentesco Castello di Carlo V, dal quale si ha una bella vista sul Porto.


Prima di giungere al castello, in Largo San Giovanni, si incontrano l’ Ospedale Gerosolomitano, ospizio per i crociati e i pellegrini che di qui si imbarcavano per la Terra Santa, e la Chiesa di San Salvatore, affacciata sul mare, profondamente corrosa dalla salsedine.

Lungo le mura e i bastioni, collocati su affusti modello Gribeauval, sono posizionati gli antichi cannoni.
Sul fianco del Castello è murata una lapide che ricorda il soccorso portato dai marinai monopolitani ai passeggeri del traghetto Heleanna, incendiatosi al largo della città il 28 agosto 1971. Episodio per il quale Monopoli è stata insignita di medaglia d’argento al merito civile.

Nel borgo antico si trovano poi la Chiesa di San Leonardo, trasformata in museo, quella di Santa Teresa, quella dei Santi Pietro e Paolo e altre ancora, oggi chiuse al culto, che in occasione del Natale riaprono per ospitare i presepi e le manifestazioni culturali.

Costeggiato il Porto Vecchio si raggiunge Piazza Garibaldi, sulla quale si affaccia Palazzo Rendella, l’antica caserma degli spagnoli costruita sui resti di una chiesa e di un sepolcreto conservati nelle fondazioni.

Poco lontano è la bella Chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana, costruita agli inizi del XII secolo con il contributo di marinai e mercanti di Amalfi, sopra una chiesa rupestre affrescata provvista di sepolcreto.

Tornati verso il mare si raggiunge, infine, il Porto e, superata la Villa Comunale, ci si può affacciare ai cantieri navali dove vengono realizzati grossi pescherecci in legno con le antiche tecniche dei maestri d’ascia.

Testi a cura di Pino Pace
Consulenza storica: Miranda Carrieri

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