Monopoli - Città Turistica
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Insediamenti rupestri

Il territorio di Monopoli è attraversato; da solchi nella roccia che formano dei canali con un andamento irregolarmente perpendicolare al mare. Sono le lame, scavate dall'impeto delle acque di antichi torrenti. La natura non ha lesinato colori dalla tavolozza della macchia mediterranea. Dall'asparago al cappero al lentisco, tutta la vegetazione al cospetto dei patriarchi ulivi incornicia antiche chiese rupestri, scavate sui versanti laterali. Croci incise a bracci espansi, nicchie e iscrizioni latine invitano alla preghiera e all'ingresso. Una teoria di santi o episodi della vita di Cristo tenacemente fermati dall'affresco sulle pareti laterali raccontano storie di devozione e una cultura raffinata. Intorno alle cripte si sviluppava un formicolare di attività testimoniate da mulini, frantoi, palmenti e case grotta: la civiltà rupestre. Sono 22 le cripte conosciute, di cui 5 ricadono sul tessuto urbano. Tra le più suggestive emerge la cripta dello Spirito Santo del X secolo, pregevolmente scandita in navate da colonne a imitazione delle chiese romaniche. Sotto la chiesa di santa Maria Amalfitana è ubicata l’omonima cripta, che conserva un lacunoso affresco di san Nicola con storie della sua vita e si articola in una navata unica e due absidi. Scavata nell’insenatura dell’antico porto, la cripta della Madonna del Soccorso è situata a sei metri sotto l’attuale livello della strada. Due pilastri la dividono in navate. Un affresco che rappresenta il Pantocratore troneggia sull’abside della cripta di san Leonardo. La figura divina, nell’atto di benedire alla greca con la destra, regge nell’altra mano un libro aperto recante la scritta Ego sum Lux mundi.

 

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